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Il Caciocavallo Impiccato

Quando si parla di Caciocavallo Impiccato, ci riempiamo sempre d’orgoglio.
Il caciocavallo impiccato è un’antica tradizione, di cui si trovano tracce addirittura in epoca medievale.
Durante la transumanza, gli spostamenti dei pastori da un pascolo all’altro, a seconda delle stagione e delle zone, gli uomini si spostavano spesso a cavallo e portavano con sè cibo e il necessario per la sopravvivenza.
I prodotti che al tempo erano “poveri” ora li rivalutiamo, in epoca moderna.
Per un pastore, che viveva di allevamento e della trasformazione dei prodotti che otteneva dai suoi animali, il caciocavallo era un prodotto “povero”, e soprattutto comodo da trasportare e da conservare.
Quando ci si fermava, per uno spuntino, il pranzo o la cena, si accendeva il fuoco, e si cuoceva quello che c’era. Nella bisaccia non mancavano mai il pane raffermo di qualche giorno prima, i caciocavalli e altre cosucce che servivano per completare la ricetta.
Ogni zona, poi, era caratterizzata da una sfumatura diversa. Nell’alto casertano e beneventano usavano il tartufo o i funghi porcini secchi per insaporirlo, nell’alto avellinese la pancetta.

Noi abbiamo conosciuto il Caciocavallo Impiccato nel paese di Taurasi. Un gruppo di ragazzi lo propone per la festa del vino. Il profumo ammaliante, il sapore fantastico, il binomio perfetto con il vino…ci ha fatto subito innamorare di questa bruschettona dalle mille sfumature diverse.
Durante il nostro soggiorno in questo paesello abbiamo conosciuto, poi, un gruppo di signori sulla 70ina che ci hanno spiegato come lo facevano i loro nonni e i segreti che hanno tramandato alle generazioni a venire. Si lamentavano che i nipoti non fossero interessati a portare avanti questa tradizione storica ed erano contenti di condividere con noi i loro aneddoti. Storie familiari, storie di scampagnate, storie di giornate di lavoro nei campi e con gli animali, storie molto affascinanti. Eravamo come due bimbi, pendevamo dalle loro labbra. Quando abbiamo raccontato loro della Cascina, con gli occhi che ci sbrilluccicavano dall’emozione, sono stati fieri di tutti i dettagli elargiti, e si sono raccomandati di portare avanti, con precisione e minuzia, i gesti dei loro avi.

Abbiamo iniziato a proporre il Caciocavallo Impiccato appena dopo l’apertura della nostra attività alla Cascina, nell’inverno del 2011.
Quando raccontavamo la storia di questi signori, e le origini storiche di questa tradizione, ci rendevamo conto che nel territorio casertano era un’usanza pressocchè sconosciuta. facevano eccezione solo le persone come noi che, appassionati dell’enogastronomia, hanno l’hobby di girare la Campania di sagra in sagra, di festa in festa, alla ricerca di queste curiosità impagabili.
Ora è tutta un’altra storia! Quando si nomina il Caciocavallo Impiccato, tutti ne hanno almeno sentito parlare, anche solo di sfuggita.

La Cascina lo ha proposto ad Alvignano in occasione della festa dell’Uva, e anche altre varie volte, per diverse feste organizzate dalla Pro-loco alvignanese, ad Alvignanello in occasione di una riunione UNPLI, a Caiazzo per una festa invernale nel centro storico, a Capua per il carnevale estivo della manifestazione Gli ozi di capua, a Marcianise per due anni di seguito alla celebre estate di San Martino, a telese terme per il Comics for Africa nel parco delle terme, a Massa di Faicchio nell’ambito della manifestazione Vini , Masserie e Massa; a Gioia Sannitica a La tour d’Argent per il Buon Olio Salus festival, a Pastorano per Maestri in fiera, a Portico di Caserta per la festa dei carri di Sant’Antonio, a Vairano Scalo per la festa del tartufo e stiamo vagliando diverse proposte per i prossimi mesi. E abbiamo anche vinto il titolo di Prodotto tipico del medioVolturno nell’ambito dell’omonimo concorso indetto dalla Proloco di Caiazzo e le Proloco del medio Volturno.
Quando ce lo propongono, accettiamo sempre di presentarci con il Caciocavallo Impiccato come biglietto da visita, perchè è un’ottima vetrina, un bel simbolo di quello che facciamo, come concepiamo il nostro lavoro, e la passione che infondiamo in ciò che offriamo. E lo proponiamo anche come aperitivo di benvenuto alle cerimonie alla Cascina.
Salvatore è il caciocavallatore ufficiale della Cascina, equipaggiato con guanti medievali di cuoio e tutti gli arnesi per riprodurre il più fedelmente possibile questa prelibatezza.
Ora…bando alle ciance…non vi resta che venire ad assaggiarlo!!!
Il caciocavallo impiccato: una poesia!!!
Ne siamo innamorati perdutamente…