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Concorso “I piatti tipici del Medio Volturno”

Venerdì sera, il 21 Novembre, La Cascina ha proposto un menù per partecipare alla quinta edizione del concorso “i Piatti Tipici del Medio Volturno”, promosso dalla Pro loco di Caiazzo, con il supporto dell’ Unione delle Pro loco del Medio Volturno. Un territorio, questo, che comprende tutta la vallata dove scorre il fiume Volturno, compresa fra la stretta di Rocca Ravindola e quella di Triflisco. Ben 50 comuni, ricchi di prodotti tipici ed usanze ben definite. Per questa edizione, gli appuntamenti in programma sono 17. Ben diciassette attività ricettive che hanno deciso di mettersi in gioco in questa occasione. La giuria tecnica, avrà dei parametri di riferimento più che professionali. Ognuno, con il proprio background e la propria cultura enogastronomica, avrà un approccio diverso alle nostre ricette. Tutti gli altri commensali, i singoli ospiti della serata, saranno eletti a componenti della giuria popolare. Armati di scheda di valutazione e penna, avranno voce in capitolo per nominare i piatti meglio cucinati del Concorso.
Il nostro menù si componeva così:

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Abbiamo messo insieme tutti i nostri ricordi dei piatti delle nostre nonne, cercando di non cambiare nemmeno i metodi di cottura e di preparazione. Siamo partiti in netto anticipo, avendo ben chiaro questo obiettivo. Le ciliege sotto l’anice a fine luglio, per essere insaporite al punto giusto. Le cotiche preparate e messe sotto olio per un mesetto per ammorbidirsi adeguatamente.  La salsiccia di Nero casertano sotto la sugna in cantina, per avere la consistenza giusta….

Le nostre ricette le abbiamo presentate così:

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Salvatore ha accolto i nostri ospiti con la Mortadella Calda alla brace. La Mortadella artigianale, insaccata a mano, che emanava un profumo eccezionale…

 

Come Antipasti abbiamo messo insieme un bel pò di ricordi dei pranzi della domenica dalle nonne. Le “Cutenelle” sott’olio e al sugo,  la Zuppa di Cipolle Rosse d’Alife, le olive Caiazzane Infornate, la Salsiccia sotto sugna e la Trippa con i Fagioli, a centrotavola.

IMG_9113U’ tiano e Tracchiulelle salate , come primo.

Le Tracchie secche salate sono una cosa serissssima! Un metodo antico per la conservazione della carne, che veniva messa sotto sale e poi essiccata. Il caratteristico sapore di sapidità è stata la scommessa più grande. Speriamo che i nostri ospiti l’abbiano riconosciute ed apprezzate!

10644873_1045363408823045_1625548276643308379_nLa Braciola cu ll’uovo con i Friarielli sfritti.

La Marchigiana del Matese è stata da sempre la razza bovina più apprezzata. Questa ricetta non ha eguali. La “braciola della nonna”, al forno, brasata o al sugo è la ricetta, che da sempre, viene più citata ed emulata.

I friarielli sono molto versatili, si prestano a mille usi, ma ierisera l’abbiamo proposti proprio come si faceva decenni fa. In padella, con il soffritto di Olio extravergine d’oliva ed aglio.

10628437_1045363462156373_8906897069230628302_nE per finire…

Le ciliegie bianche sotto anice, una delizia! Delicate ma dal sapore possente! Alcoliche, ma dolci! Particolari, ma ruffiane… diversi tavoli ci hanno chiesto di portarne ancora!

A pastetta, un tarallo dolce con la glassa di zucchero. Gustoso, secco, buono…

La torta di Zi ‘Ngiulina. Il tributo che Salvatore ha dedicato a sua nonna. Un semplicissimo e sofficissimo pan di spagna bagnato col Vermouth, farcito di crema e ricoperto da una morbida glassa al caffè.

Abbiamo ovviamente concluso la cena con i nostri liquorini assortiti. Durante la serata abbiamo lasciato la parola agli ideatori e promotori del concorso, la Pro Loco di Caiazzo, la Pro Loco di Alvignano, i rappresentanti delle istituzioni territoriali, che hanno introdotto la serata e accolto i partecipanti a questo evento. Erano presenti anche Benedetta Cipriano, la produttrice di Olio Evo Koinè, di Piedimonte Matese e Vincenzio Nisio, assaggiatore Olii e consulente dell’azienda. Entrambi ci hanno introdotto all’assaggio dell’olio, offerto in degustazione in carinissime bottigliette da 100 ml, e raccontato un pò di dettagli della storia della loro produzione.

A fare da cornice a questa piacevole serata, anche una proiezione in loop di tante antiche foto di parenti, amici e conoscenti, ritratti durante il lavoro nei campi e in momenti della vita di un tempo. Una serata da ricordare, quindi, anche e soprattutto per il calore con cui le persone ci hanno fatto sentire soddisfatti delle nostre scelte dei piatti, ripagandoci di tutto l’impegno profuso.

Arrivederci alla prossima edizione del Concorso!

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